J’Accuse del 2 feb. 26 la proposta di legge d’iniziativa popolare Remigrazione riconquista e il suo sapore prettamente razzista e anticostituzionale
J’Accuse del 2 feb. 26 la
proposta di legge d’iniziativa popolare Remigrazione riconquista e il
suo sapore prettamente razzista e anticostituzionale
Avanzata da CasaPound, Brescia ai bresciani, Rete dei patrioti, Veneto
fronte skinhead (nel logo, la s di skinhead è la stessa delle Ss), Gruppi
dell’estrema destra per i quali il deputato leghista Domenico Furgiuele ha chiesto
la sala stampa della Camera, questa vergognosa proposta è apparsa a tutti come
un’iniziativa provocatoria e anticostituzionale. Sembra che gli italiani siano
finiti sotto occupazione e che il loro paese sia stato derubato e governato dai
migranti! Strana cosa a dir poco. E’ una sensazione surreale sentir parlare di leggi
razziali nel ventunesimo secolo. Tutto si riallaccia su quest’ideologia
fascista che terrorizza la comunità nazionale con i concetti di sostituzione di
razza e salvaguardia razziale e culturale del paese. Non mi pare proprio che l’Italia
abbia fatto questa brutta fine, semmai dovrebbe essere grata ai milioni di
stranieri che lavorano onestamente, contribuendo al progresso materiale e
ideale del nostro paese. Se ci sono tra questi milioni di migranti delle
mele marce, esse esistono dappertutto e rappresentano una minoranza irrilevante
e non incidente sul valore aggiunto complessivo reso dalla totalità di
cittadini residenti. L’occupazione della
Sala stampa dove doveva svolgersi la presentazione in dieci punti dell’iniziativa
popolare su Remigrazione e Riconquista è stata prontamente occupata dalle
opposizioni. Meno male che ci si è resi conto della pericolosità dell’iniziativa
e della sua flagrante incostituzionalità. La Casa della democrazia non può
diventare il palcoscenico dell’estremismo di Destra, giacché esso abbia
infiltrato le istituzioni democratiche del nostro paese. In serata il generale
sconfitto, il Vannacci ha tuonato in un messaggio al Presidente Mattarella e ha
riassunto il suo pensiero in una frase imperniata sul suo pensiero estremista: “
Morte della democrazia”. In somma la democrazia è davvero in pericolo? Secondo
il Vannacci gli italiani sono sotto assedio e vanno salvaguardati con delle
leggi razziali che salvaguardino la croce, il presepe, il natale e le chiese…
Ma avete mai visto un immigrato attentare o impedire agli italiani d’esercitare
la loro fede religiosa? Se ci sono episodi d’intolleranza, essi sono sporadici,
isolati e non rappresentano nemmeno il 99% dei migranti onesti e pacifici che risiedono
nel nostro paese. La verità vera è che analizzando i dieci punti in cui s’articola
la proposta se ne risentono i caratteri xenofobi, razzisti e incivili. Si
comincia con il rimpatrio degli irregolari e si arriverà a quello dei regolari.
E’ una tattica, un modo di procedere graduale e sistematico. Ma mi viene una
domanda? Come faranno a raccogliere i pomodori? Le arance? Chi mungerà le
mucche? Chi arerà le terre? Chi baderà agli anziani? Insomma secondo il
Vannacci, Salvini e questo provocatore di deputato leghista di nome Domenico
Furgiuele, saranno gli italiani a fare tutto ciò? Non credo affatto. Io
penso che anche alla luce della crescita dei flussi sotto il governo Meloni che
ha promesso il blocco navale, gli imprenditori italiani hanno bisogno di
braccia da impiegare nelle loro aziende, perché i lavoratori italiani non sono
sufficienti e non vogliono fare lavori del genere a determinati condizioni di
sfruttamento, così come avviene oggigiorno. Quello che va stigmatizzato è il
silenzio del governo Meloni. Direi un silenzio incapace, complice e pericoloso.
Ebbene, la democrazia è in pericolo come ha detto il Vannacci al presidente
Mattarella. Essa lo è nella misura in cui le forze democratiche sono minacciate
e represse da chi ha occupato i media, la RAI, le istituzioni culturali del
nostro paese, gli Enti economici e sta procedendo in un processo di riforme
autoritarie e anticostituzionali, arrivando persino come è successo a Milano e
a Torino a disoccupare luoghi del dissenso culturale e politico alle Destre
estremiste. La democrazia in Italia è sotto assedio e nessuno può tirarsi
indietro. La nostra Minneapolis è qui come ha detto Bruce Springsteen e
dobbiamo tutti rendersi conto che siamo in bivio della storia e dobbiamo
reagire.
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