J'Accuse del 7 febbraio il sistematico attacco all'architettura costituzionale e politica della nostra Repubblica/ l'Era Meloni
J'Accuse del 7 febbraio il sistematico attacco all'architettura costituzionale e politica della nostra Repubblica/ l'Era Meloni
l'accusa è una verità assoluta: l'Estrema Destra al governo nei
suoi tre componenti che compongono la maggoranza sta smantellando l'impianto costituzionale con le sue
riforme e decreti. La nostra grande Costituzione è stata il frutto di una seconda guerra mondiale e
della stessa sconfitta dei fascisti Mussuliniani che oggi vedono nell'attuale compagine
governativa i loro continuatori ed eredi politici naturali. Di fatto, la riforma sulla giustizia
che non è ovviamente migliorativa del suo funzionamento e non viene incontro ai
cittadini in termini di riduzione dei tempi dei processi, nonché nella
deterrenza richiesta per arginare e ridurre il micro e macro crimine
organizzato, priorità assoluta per chi governa in questo paese, è un passo verso il baratro e la dittatura. Ciò che si precepisce a chiunque guardi a ciò che sta accadendo da tre anni è sconvolgente: essere oggi al governo d'Italia è essere contro
una cultura democratica e garantista. Questo approccio totalitario e
dittatoriale si traduce nell'occupazione dei centri nevralgici del potere romano, nella guerra contro.i Sindacati, contro Centri sociali, nella cancellazione del
dissenso, nella disinformazione a traverso l'occupazione sistematica della RAI
e dei mezzi d'informazione audiovisiva e scritta pubblici, nelle intimidazioni ai giornalisti, nelle
manacce e nei processi intentati contro chi fa il vero giornalismo
investigativo e oggettivo come nel caso del grande giornalista Ranucci,
nell'occupazione dei Teatri e dei Musei a traverso la nomina di direttori
incompetenti e affiliati, nel taglio ai fondi destinati ad incentivare la
produzione dei film che parlano della cultura, dei valori e della storia d'Italia, non
certamente quella degli sconfitti nel secondo dopo guerra, nell'attacco alla
magistratura, sola garante dell'osservanza delle leggi e degli stessi
provvedimenti e grandi progetti governativi e il caso del ponte di Messina che
è stato bloccato per mancanza di copertura finanziaria sè stato una pietra miliare
quando si tratta d'incoerenza politica e progettuale, trattasi di un progetto
che non solo incrementerà il debito nazionale ma non risolverà affatto i
problemi infrastrutturali, di fragilità del territorio e di sottosviluppo del nostro meridione. Insomma,
siamo di fronte ad un graduale e sistematico attacco all'architettura
costituzionale e politica della nostra Repubblica, fatto in maniera spudorata e
leggera e il dovere di tutti i cittadini, partiti politici delle presunte
opposizioni, Associazioni civili, politiche e culturale del nostro è quello di
alzare le barricate etiche, di diffondere la consapevolezza che la pericolosità di
questa situazione ci chiede di ritornare a fare politica, votando contro chi vuole snaturare la nostra identità, ad opporci in maniera
chiara ed inequivocabile contro chi vuole far tornare il nostro paese ai tempi
bui dell'autoritarismo e delle discriminazioni etniche, politiche e culturali.
Li vediamo i germi di questa reazione autoritaria e dilettantistica; la
percepiamo nei loro discorsi vuoti e arroganti, nei loro gesti prepotenti e
irrispettosi nel rifiuto di tollerare la diversità in un modo oramai
multietnico e multiculturale. Lo stesso progetto di legge di iniziativa
popolare portato avanti da Casapound, Skin Heads è entrato in parlamento. Ci
voleva la barricata delle opposizioni perché quegli estremisti menzionati non
calpestassero la casa della democrazia italiana. Ma abbiamo anche visto il
silenzio e la compiacenza di chi sta al governo e non nemmeno pronunciato una
parola di condanna di un progetto vergognoso. Direi le leggi razziali dei
nostri tempi. Termino con l’auspicio che non verrà esaudito che questo governo
si occupi soprattutto dei veri problemi del paese come la sanità che va a rotoli,
la questione salariale che vede i nostri lavoratori e funzionari tra gli ultimi
nella classifica europea dopo il Covid, la guerra d’Ucraina e i rincari
conseguenti nelle materie. Basta con le guerre inutili fatte solo per
compiacere Trump e l’occupante di turno della Casa Bianca. Basta con gli
sperperi dei soldi degli italiani in progetti inutili con i Centri di
detenzione in Albania, Basta con le politiche fiscali che vedono protetti e privilegiati
gli evasori fiscali che sono il vero bacino elettorale delle estreme destre al
governo. Basta infine con il rifiuto di riconoscere le proprie incoerenze, le
proprie sconfitte, le proprie prevaricazioni di continuare a considerare le
poltrone pubbliche come troni al servizio dell’ignorante e arrogante di turno
che sta al potere in questo paese. L’ora del risveglio del nostro popolo è
molto vicina e sarete tutti fuori dalla storia.
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