J’Accuse del martedì 30 dicembre 2025 dissertazioni etico-politiche sui fatti di politica nazionale e internazionale
J’Accuse del martedì 30
dicembre 2025 Analisi dei fatti più salienti di politica nazionale e
internazionale
Premessa:
Due giorni fa è stato approvato in Consiglio dei Ministri il Decreto aiuti militari, civili e infratturali all'Ucraina: si è trovata un'intesa veloce ha dichiarato Tajania, spiegando che l'assenza di Salvini al Consiglio è dovuta a motivi personali. Direi di sì? Non è assolutamente vero! I motivi non potrebbero essere diversi da quelli della conservazione della sua poltrona e la continuazione del governo Meloni. Non è vero? Ci hanno preso in girò ribadiscono i militanti del suo partito. Questa storia dei nostri soldi delle tasse che vanno in fumo in una guerra inutile e dannosa è una cosa inaccettabile. Dov'è passata l'intelligenza e la coerenza dei nostri politici? Se vogliono accontentare Meloni e Tajani e di conseguenza Trump, allora diciamolo chiaro e tondo: siete dei guerrafondai e questa guerra non possiamo farla pagare ai cittadini italiani che si svegliano ogni mattina sotto il freddo e la neve a zappare la terra e a battere l'acciao per poi regalare i frutti del loro lavoro a quest'ucraini che li sperperano e se le mettono nelle banche offshore, come si è verificato ultimamente con le dimissioni di Andrii Yemark, Capo di Gabinetto presidenziale, a seguito di uno scandalo di corruzione legato a presunte tangenti in un'azienda statale, dopo perquisizioni nel suo appartamento, nonostante Zelensky lo avesse lodato per la sua lealtà e ruolo negoziale. Tutti fatti che dovevano essere presi in considerazione dal nostro governo Meloni nel varare il nuovo decreto???? Ma non è andata così perché è prevalsa la volontà di non cedere sulla prosecuzione della guerra alla Russia, decisa dagli eurpei. Peccato ma questa vienda ci insegna due cose:
- la mancanza di coerenza politica è un male della politica italiana ed è un tradimento della volontà popolare.
- Il potere politico che non ha una base etica che sorregge la sua azione politica è espressione di una pura e semplice tirannia. Tocca alla sua propaganda e alla disinformazione dipingere ogni decisione come necessaria...
Invece, sul piano della guerra di Gaza, il nostro governo continua la sua commedia dell'arte, in sintonia con lo stato d'Israele, responsabile del genocidio. Qualunque prova che giunge da lì non è credibile e non può costituire un alibi o un pretesto per coprire i crimini di guerra commessi.
Articolo:
È giunto al capolinea quest’anno 2025 carico come tutti gli altri passati
di fatti politici salienti e di tragedie che gli attuali attori internazionali
non riesco a porvi fine. Alludo alle due guerre maggiori che impegnano
schieramenti e finanze ingenti da ambedue le parti. Alludo ovviamente alla
guerra in Ucraina che vorrei affrontare in primis ma in poche parole. Essa non
avrebbe mai avuto luogo se le regole internazionali fossero state rispettate;
ma siccome in occidente si accontentano a dire sempre che l’aggressore è stato
la Russia di Putin, senza fare un solo rigo d’autocritica da parte dei leader
attuali delle maggiori potenze, allora una fine a questa guerra è ben lontana,
nonostante le trattative, le quali si dice a Washington sono a buon punto e che
si sta finalizzando sul nodo principale che è il Donbass e la Centrale nucleare
di Zaporizia e la soluzione è nella sua prosecuzione fino alla distruzione e
la resa di uno dei contendenti. E’ davvero una grande contraddizione! Si dice
che i negoziati hanno risolto tutte le questioni tranne quella del Donbass? Ma
è una commedia dell’arte che mira a burlarsi di noi? Amici! Il Donbass è la
posta in gioco e i russi sono lì per difendere le minoranze russe aggredite
dalle truppe naziste di Kiev- ricordatevi del Regimento Azov-, quindi finché l’attuale
leadership ucraina non dichiarerà la rinuncia a quei territori e questo non avverrà
perché Francia, Regno Unito e Germania, principali potenze imperiali, non
vogliono concedere a Mosca ed è stata la ragione per la quale il colpo di Stato
del 2014 è stato ordito e la stessa costruzione del regime di Kiev, voluta e
sostenuta da quest’ultimi e dall’allora Presidente Biden, principale
Responsabile e fautore del conflitto per gli interessi del figlio, e non solo,
nel paese martoriato. Amici, se mi consentite vi potrei paragonare l’Ucraina
odierna come un coacervo d’interessi confliggenti. Come gli USA principali
armatori e finanziatore della guerra possono svolgere questa funzione di
mediatori? Anche questa cosa non si capisce. La si capisce solo se si contestualizza
il regime nascente di Trump con nuovi indirizzi politici interni e
internazionali, diametralmente opposti alle precedenti Amministrazioni della
Casa Bianca. Eppure l’America attuale di Trump continua a fornire armi e
supporto logistico e d’intelligence a Kiev e questo la dice lunga sulla confusione
e la mancanza di lucidità anche nel campo Russo, dove la guerra di logoramento
con l’Europa, fatta di trincee e di attacchi di drone, sta portando ad una
esasperazione che potrebbe essere foriera di soluzioni radicali. La Russia non
può continuare questa guerra di logoramento e la non prevalenza nel campo può
indurre all’uso di armi segrete che non sono finora state adoperate. Nell’addormentamento
generale delle coscienze europee, ciò significa che stiamo andando verso dirupi
truci e mortali. L’accanimento e l’ostinazione e aggiungerei la mancanza d’intelligenza
di questi leader è un problema grave e paralizzante.
La seconda questione che vorrei sottoporre alla vostra attenzione è non
meno grave e drammatica ma dato che la controparte è un popolo indifeso e
abbandonato da tutti, allora si cerca sia da una parte, sia dall’altra a
coprire le proprie colpe usando un linguaggio e una sintassi affine con la
propria identità politica. Anche qui cari amici, il democratico occidente si è sporcato
abbondantemente e coscienziosamente le mani durante quasi tre anni di guerra
contro una popolazione civile palestinese ammazzata, sgozzata quotidianamente
con le armi di apesi come l’Italia, la Francia, la Germania, per non parlare
degli USA, primo paese sostenitore dello stato ebraico. Berlino e Roma sono
classificati come secondo e terzo paese fornitore di armi. Il Governo Meloni ha
dato supporto e conforto alle sua truppe in vacanza nel belpaese. Decine di
migliaia di bambine e donne sono stati trucidati sotto gli occhi di chi si dichiara
cristiano e democratico! Least but not last, questa storia d’inchiesta dei
fondi ad Hamas dall’Italia. Sono coinvolti esponenti del mondo palestinese
esiliati in Italia e militanti italiani. I dice che le accuse a carico degli
arrestati sono giunti da Tel-Aviv. Ma hanno una credibilità e imparzialità dal
momento che l’attuale dirigenza israeliana è ricercata dalla Corte Penale
Internazionale per crimini contro l’umanità e Genocidio del popolo palestinese.
Tutto questo basterebbe per non avallare e direi non utilizzare tali prove. Lo
stesso stato israeliano è reo nel suo complesso di crimini di guerra e lo dicono
le Nazioni Unite. Quale magistratura avvallerebbe quindi tali meschinerie? In
definitiva, Il messaggio che il governo Meloni vuol far giungere al paese
è che i palestinesi sono dei terroristi e che Israele nonostante il genocidio
commesso è vittima, falsando così la verità come di solito cerca di
fare nei suoi comizi. Di questa vicenda un interessantissimo articolo è stato
scritto oggi a Repubblica, giornale che spesso è piegato su logiche e temi in
sintonia con l’opposizione moderata dell’arco costituzionale. Il suo autore
Luigi Manconi lo ha intitolato il Bambino e l’acqua sporca. In sintesi,
egli accusa il governo Meloni di voler nascondere le sue colpe nella guerra
contro Gaza, alzando questo polverone dei fondi ad Hamas, attaccando qualche
esponente di sinistra come Fratoianni e la Boldrini, che si sono fatti
fotografare con l’arrestato. Egli ribatte: ma Salvini? Non si fece fotografare
col capofila dei supporters milanesi accusato di spaccio di droga? Non è una simmetria sbagliata,
ma pur sempre immorale e infondata, in assenza di prove credibili. Questa
vicenda dimostra quanto l’estrema destra politico-mediatica si sia imbarcata in
una vicenda propagandistica immorale, ostile e fuorviante: “un terrorista per
definirsi tale deve aver svolto attività terroristiche concrete”. Il nostro
augurio è che la magistratura italiana esamini e il caso e formuli un suo
giudizio al più presto.
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