J’Accuse del mercoledi 4 mar.
26 la barbarie e la malvagità del nostro tempo
Vedendo
le immagini scorrere davanti alla televisione noto che la desolazione che
si è impadronita delle città del medio oriente sia qualcosa di inevitabile o di
prescritto nei nostri destini e che deve per forzare succedere e sconvolgere le
nostre vite e le stesse nostre convinzioni. La distruzione la fa da padrona e
il livello di malvagità e di spietatezza usate sono senza precedenti, perché le
armi che vengono usate contro le popolazioni inermi dell’Iran sono devastanti,
così come è indubbiamente devastante la risposta iraniana verso le città della
Palestina occupata, ossia Israele. Ma domandiamoci per un attimo perché tutto
questo orrore? Perché tanta disintegrazione? Perché si predilige la guerra sul
dialogo? Perché Netanyahu, un criminale di guerra è lasciato libero di seminare
morte e caos in Medio oriente aiutato in ciò dal più discutibile e anomalo
presidente degli Stati Uniti che non conosce come egli stesso altro limite al
suo potere, che non sia la sua morale personale. Certamente una morale di un
uomo accusato di pedofilia e di altri crimini e ricattabile per questa stessa
vicenda da chi detiene prove su questi misfatti e li usa per condizionarlo nell’esercizio
del potere attribuitogli dalla Costituzione americana. Insomma siamo di fronte
all’assurdo: ad una copia composta da questi due soggetti che considera la
guerra e le minacce come unici strumenti per risolvere i problemi e gli equilibri
di forza nel medio-oriente. Va indubbiamente sottolineata la responsabilità dei
regimi arabi del golfo che hanno legato la loro economia, la lor difesa e il
loro destino a un’America ingiusta che anche in questo contesto attuale, dopo i
trilioni di dollari a quest’ultima, sembra indifferente alla desolazione,
appunto, causata all’attacco all’Iran e al disprezzo del diritto internazionale.
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