J’Accuse del venerdì 24 aprile ’26 sulla continuità del male ossia di un fascismo che rialza la testa…

 

J’Accuse del venerdì 24 aprile ’26 sulla continuità del male ossia di un fascismo che rialza la testa…

 



Nel pungente libro del Prof. Tommaso Montanari, La continuità del male edito da Feltrinelli, che ha sollevato finora da parte delle Destre estremiste tante critiche e polemiche,  l’illustre intellettuale affronta il tema della continuità del fascismo con uno studio comparativo delle diverse epoche storiche e dei loro protagonisti, facendo notare che nonostante l’affermazione della democrazia con la Repubblica nata nel 1948 sulle macerie del fascismo, l’evoluzione politica, ideologica e semantica delle formazioni politiche di destra che si sono succedute nella sua rappresentazione, non si sono mai discostate in maniera sostanziale dall’ideologia del ventennio fascista, dai suoi slogan e dai suoi simboli. Lo studio analizza in maniera chirurgica l’evoluzione dell’identità fascista delle formazioni politiche di destra , la quale nonostante i cambiamenti storici e culturali non è mai stata oggetto di riforme o di cambiamenti sostanziali ed è giunta personificata dall’attuale Giorgia Meloni in una continuità storica sorprendente e fedele al suo padre fondatore Benito Mussolini. Il prof. Montanari mette tutta la sua capacità discorsiva e analitica per dimostrarci come la madre di tutte le derive di questa continua ascesa delle destre fasciste al potere sia stata originata dalle divisioni delle sinistre, dalla loro incoerenza e allontanamento dalle masse lavoratrici e popolari, sia in termini di programmi politici che hanno tradito le loro aspettative e privato delle tutele e delle garanzie richieste, sia in termini di discorso politico che ha visto le stesse presunte sinistre adottare slogan, programmi e interessi che sono solitamente di destra. Poi il Montanari procede a spiegare come la vittoria elettorale, per quanto sia beffarda a livello della legge elettorale, sia stata favorita proprio da questa emorragia di voti e disattenzione alla politica. Oggigiorno il ritorno e la restaurazione del fascismo sono nelle parole, nei slogan e nei programmi politici delle destre, a partire delle preannunciate riforme del Premierato, che riporta la figura forte, come al tempo del regime fascista, della riforma della giustizia, oramai fallita, che toglie i controlli e i contrappesi previsti dalle norme costituzionale, attraverso l’esautoramento del parlamento, oramai esautorato con l’uso quotidiano del voto di fiducia. Sul piano ideologico, le destre si riappropriano delle idee Mussoliniano sulla nazione e la purezza razziale, demonizzando il migrante e facendo di lui un nemico della medesima e un pericolo per la sua sicurezza, donde la necessità di una Remigazione forzata, che viene esortata e addirittura statuita e incoraggiata con la proposta all’incentivo agli avvocati per convincere i migranti a ritornare a casa loro, cosa che risulta in piena contraddizione con la costituzione con i codici deontologici dell’ordine degli avvocati. Un altro elemento è il considerare le donne come macchine per figliare e alimentare la nazione, esattamente come dicevano i fascisti. Ma qui questo governo d’ispirazione Mussoliniana non fa nulla per gli asili nido e per i giovani che non riescono né a lavorare né a fare famiglia. La necessità di una "razza" forte è anche un sogno mai abbandonato. Difatti, Mussolini ha cercato di imporre una "coscienza razziale" per trasformare il popolo italiano in un popolo più disciplinato e bellicoso, spesso ignorando le complessità storiche delle invasioni subite dall'Italia. Ma egli ha fallito perché l’idea stessa di una sola razza è deleteria e disumana con le guerre e la lacerazione che essa porta a tutta l’umanità. Montanari con il suo libro la continuità del male ha denudato le destre e ha svelato agli italiani quale vero pericolo si profila davanti a noi se non reagiamo con forza e determinazione a questi ciarlatani.

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