Il grano del tempo - Poesia omaggio a Pasolini

 

Il grano del tempo

 



 Poesia dedicata  all'amico Dantino, appena venuto amancare. Che viva nell'eternità


S’abbatte ciò che sa che prima o poi,

ci sarà la resa,

ciò che era spiga verde

in piena primavera, in mezzo ai campi

e ora prossima alla mietitura;

ciò che era farfalla saltellante e ora un seme;

persino quell'effimera luce dei lampi

è restia ad andarsene via..

Eppure ogni cosa se ne va presto o tardi

i ricordi più belli, la gioventù

il gioco, il riso innocente di un tempo

le passeggiate lungo i boulevard della mia città

la mia solitudine resiste!

Ciò che mi rimane è il sogno

E persino lui, stenta a lasciarmi

Come le amate spighe

Il grano eterno della vita  


Ispirata a Pasolini:

Titolo: la religione del tempo


Piange ciò che ha

fine e ricomincia, Ciò che era

area erbosa, aperto spiazzo, e si fa

cortile, bianco come cera,

chiuso in un decoro ch’è rancore;

ciò che era quasi una vecchia fiera

di freschi intonachi sghembi al sole,

e si fa nuovo isolato, brulicante

in un ordine ch’è spento dolore.

Piange ciò che muta, anche

per farsi migliore. La luce

del futuro non cessa un solo istante

di ferirci: è qui, che brucia

in ogni nostro atto quotidiano,

angoscia anche nella fiducia

che ci dà vita, nell’impeto gobettiano

verso questi operai, che muti innalzano,

nel rione dell’altro fronte umano,

il loro rosso straccio di speranza.

 

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