J’Accuse del mercoledì 25 febbraio 2026 sull’assassinio del ragazzo pusher marocchino Abderrahim Mansouri da parte dell’agente di Polizia a Rogoredo, Milano

 

J’Accuse del mercoledì 25 febbraio 2026 sull’assassinio del ragazzo pusher marocchino Abderrahim Mansouri da parte dell’agente di Polizia a Rogoredo, Milano





L’assassinio del ragazzo marocchino Abderrahim Mansouri da parte del poliziotto a Rogoredo per questioni che riguardano la droga e il pizzo deve rimanere non solo una pietra miliare della bassezza morale e politica delle Estreme destre al potere nel paese ma anche un caso da cui trarre lezioni e insegnamenti sia per le Forze dell’ordine nelle loro svariate articolazioni sia per la stessa classe politica italiana che non ha nessun diritto di usare fatti di cronaca per accrescere il consenso politico, scatenando così campagne di odio e di xenofobia non solo verso gli stranieri ma anche verso i giudici scrupolosi che non ci stanno ai loro diktat e che in definitiva si vuole tramite la riforma della giustizia che si vuole passare, se vincerà il sì, affievolire e sottomettere a gente come chi governa oggi a palazzo Chigi.

Questa campagna di denigrazione contro il pusher marocchino è andata avanti per giorni, finché l’inchiesta non ha appurato che è stato l’agente Cinturrino a fingere tutto l’accaduto, posando la pistola giocatolo accanto alla vittima. E fu una doccia fredda per tutti gli estremisti al governo. Salvini che ha dichiarato: "Sto con il poliziotto senza se e senza ma", "Ha fatto semplicemente il suo dovere", "sì allo scudo penale”, "più legittima difesa di così”, non ha più riaperto bocca sul caso e nemmeno chiesto scusa ai parenti della vittima. La sua Lega aveva iniziato una raccolta di firme e Salvini aveva chiamato l’agente per esprimergli solidarietà.  Hanno raggiunto quota 7047 di firme contro la vittima. Sì, magari solidarietà ad un assassino che serve le loro cause elettorali e referendarie. Mentre Meloni aveva atteso qualche giorno, poi in una trasmissione televisiva aveva paragonato l'assassinio di Rogoredo ai fatti di Torino: “un poliziotto che spara a uno spacciatore che gli puntava la pistola è indagato per omicidio volontario” mentre a Torino per gli aggressori erano state ipotizzate lesioni e resistenza, facendola gridare a un presunto “doppiopesismo” da parte della magistratura. Sempre il suo nemico uno è la magistratura così come lo era per il suo Maestro Berlusconi. L’uomo con le leggi ad personam che avevano arricchito le sue aziende e salvato lui dalla galera. Ora dopo che la verità è venuta fuori, anche lei sa che strumentalizzare fatti di cronaca per le sue campagne referendarie ed elettorali è un fatto immorale e vergognoso. Infine Silvia Sardone, vice segretaria Lega, ha detto in uno dei suoi video che ha cancellato successivamente: sono andata al Commissariato di Polizia Mecenate per esprimere solidarietà al poliziotto. Per quanto ci riguarda merita una medaglia non un’indagine. Non vorrei, per finire, accanirmi ulteriormente su Italo Bocchino che in un’intervista subito dopo l’uccisione del ragazzo marocchino ha condannato il magistrato che ha iscritto il Cinturrino nel registro degli indagati. Atto dovuto di un onesto magistrato che ha un’altra volta dimostrato quanto sia necessario salvaguardare l’autonomia e l’indipendenza della magistratura dalle prevaricazioni del potere esecutivo. Vergognatevi tutti costoro che usano la cronaca per attaccare i migranti e diffamare la magistratura rea di fare il suo lavoro in maniera imparziale. La nostra battaglia è ancora più decisa perché vinca il fronte del no alla riforma della giustizia. Infine vorrei esprimere le mie condoglianze alla famiglia del Mansouri. Che dio abbia pietà di voi e di lui!

Commenti