J'Accuse del 22 maggio 2026 sui fatti di Modena e la loro strumentalizzazione politica da parte delle Destre neofasciste e populiste. A Salvini...
J'Accuse del 22 maggio 2026 sui fatti di Modena e la loro strumentalizzazione politica da parte delle Destre fasciste e populiste
la strage di Modena ci addolora per la sua tragicità e per
aver causato danni irreparabili a cittadini pacifici che passeggiavano
tranquillamente su via Emilia, quella via centrale della città di Modena
diventata teatro di una strage imprevedibile e fatale per chi l'ha subita sia
direttamente che indirettamente. Lo stesso Ministro dell'Interno Piantedesi
l'ha definita così: una strage che i nostri servizi non potevano assolutamente
prevedere dato il suo carattere fortuito e direttamente dipendente dal suo
protagonista, un ragazzo italiano, e bisogna precisare qui, d'origine
marocchina, malato psichico con disturbi della personalità. Semmai era
responsabilità dei servizi sociali che dovevano seguirlo. Questo ragazzo e la sua
nazionalità d'origine hanno sollevato un polverone d'insulti e di denigrazioni
verso tutti gli immigrati naturalizzati in Italia da parte delle Destre
Estremiste e in prima fila citiamo il solito bullo e becero, il signor Salvini, che ha giurato che avrebbe portato una proposta di legge affinché la
cittadinanza così il permesso di soggiorno vengano tolti a chi commette reati.
Ma il problema non sono i reati e la tenuta dell’ordine e la sicurezza nel
nostro paese, bensì il fumo razzista che le idee salviniane emanano e lo
sappiamo tutti con quale sgarbatezza e ignoranza lui medesimo aveva bullizzato gli
immigrati e attaccato loro perché sono diversi etnicamente, religiosamente e culturalmente.
La diversità, signor Salvini, è un fatto naturale perché l’umanità si presenta a
noi in nazioni, culture e religioni che sono diverse sì ma hanno lo stesso comune
denominatore ossia i valori universali della fratellanza e della solidarietà.
Se oggi l’Italia è meta di migranti, gli stessi italiani hanno cercato fortuna
e rifuggi in altri paesi in altre epoche passate e direi persino oggi perché il
suo governo mediocre e razzista si occupa solo di questioni che sono
finalizzate alla propaganda e alla conservazione delle poltrone che voi
occupate e che vi procurano tanti soldi al mese, allorché la maggioranza degli
italiani faticano ad arrivare alla fine del mese con tutti i rincari e gli
aumenti intervenuti in quest’anni a causa di crisi e di guerre che voi avete
sostenuto e mantenuto come quell’Ucraina e quella contro il popolo palestinese
in cui siete parte attiva nel genocidio. Vi dovete tu e chi ha le vostre idee
vergognare, perché siete degli ingrati e degli ignoranti che sono stati eletti
giusto perché riescono ad aizzare gli ignoranti come voi contro la povera gente
che vive nel nostro paese e che svolge un ruolo importante nell’Economia e
nella società. Dovete sciacquarvi la bocca quando parlate di migranti e di
sostituzione etnica, perché nessuno vuole sostituire gli italiani, bensì vuole
avere il rispetto e i diritti che i nostri stessi connazionali che vivono all’estero
godono in altri paesi. Non fate propaganda sulla cittadinanza perché non avete
nessun diritto di farlo, perché è la nazione come dice voi che la conferisce in
virtù della nostra costituzione delle leggi ordinarie varate dal nostro
parlamento. Creare cittadini di serie A e di serie B è sinonimo di una società
basata sulle divisioni razziali ed etniche simile a quello che è stato il Sud
Africa dove i bianchi che erano i colonialisti hanno per decenni marginalizzato
e discriminato i neri, padroni del paese, perché erano neri e non potevano
avere perciò gli stessi diritti dei bianchi e men che meno quel diritto alla
cittadinanza che tu Salvini stai mettendo in discussione, offendendo per giunta
tutti i migranti e il paese intero, giusto perché questo ti giova e giova al
tuo schieramento razzista e alle tue alleanze con partiti nazisti e
antidemocratici. La smetti una volta per tutta di sparare cazzate e offendere
la gente, perché non hai nessun diritto di farlo tu e tutti quelli che dicono
che noi non possiamo far parte del loro popolo. Vergognati.
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