J’Accuse del martedì 21 aprile
2026 sulla natura prettamente razzista del Decreto Sicurezza.
Alla lente del Quirinale sulla
norma contenuta nel nuovo decreto Sicurezza ( pare servivano altri dopo quelli
varati finora???), il quale prevede un incentivo da 615 euro per gli
avvocati che seguono una pratica di rimpatrio volontario, nel caso in cui i
loro assistiti scelgano di tornare nei rispettivi Paesi d’origine, si affianca
delle nostre coscienze. Sia ben chiaro che non si tratta di favorire l’immigrazione
clandestina o di difendere chi delinque, ma qui si sente un bel sentore di
accanimento contro chi ha il colore della pelle diverso dalla nostra o chi non
ha avuto le stesse nostre opportunità di crescita e di tutele, essendo
originari di paesi dove regnano le miserie e le dittature e dove persino il
diritto alla vita è negato. Quando Meloni e Salvini architetti e ideologi proponenti
questo decreto si affannano a dimostrare al paese la loro mediocrità nel
cercare d’inserire clausole e incentivi indegni di una democrazia e di una
costituzione come quella dei nostri padri partigiani, non fanno altro che
gettare discredito e infamia alle loro carriere politiche rispettive, trattando
questioni marginali per il paese e strumentali per la manipolazione del
consenso politico. Già il Capo dello stato avrebbe sollevato la questione di
legittimità costituzionale, allorché lo stesso governo Meloni nel precedente
Decreto sulla sicurezza ha previsto nell’art. 31 la facoltà spettante al Presidente
del Consiglio d’istituire organizzazioni terroristiche finalizzate al
mantenimento della sicurezza nazionale, roba dicotomica dove terrorismo e
sicurezza si affiancano e diventano bombe intelligenti, come quelli che uccidono
bambini nella scuola iraniana a Minab. Insomma, il rilievo del Presidente
Mattarella sull’incentivo e la richiesta di sterilizzarlo è più che dovuto.
Avrebbe, a mio avuto anche rilevato che i problemi del paese in questa fase
sono ben altri e vanno affrontati secondo il grado della loro gravità. Ad ogni
modo, avrei voluto un presidente picconatore e dissenziente. Ma davanti al suo
carisma, non aggiungo altre critiche e lascio a lui di valutare quale sia la cosa
da fare di fronte ad un governo minoritario nel paese e fallimentare su tutti i
fronti di politica interna e internazionale. Se queste destre razziste amano
così tanto il potere, che cosa resta al popolo di fare? Divisivi, revisionisti,
antidemocratici e razzisti tutti attributi che riflettono una realtà piena di
contraddizioni e di miserie umane e morali.
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