J’Accuse di Sabato 19 gennaio 2019. Nuove marce delle destre tra assassini, proclami e revisionismi della storia




J’Accuse di Sabato 19 gennaio 2019. Nuove marce delle destre tra assassini, proclami e revisionismi della storia



Prendendo spunto da una intelligente riflessione sul tema del Neofascismo e l’ascesa dei populismi: il nuovo autoritarismo che abbiamo di fronte benché abbia connotati e caratterizzazioni dissimili da quelli del novecento, esso usa metodi, parole e gesta che hanno come risultato finale la violenza e l’esclusione dei diversi dalla vita e dai processi della storia umana. Ci ricordiamo molto bene del contesto storico che aveva portato alle dittature in Europa: le crisi economiche e l’indebolimento dei partiti d’ispirazione liberale e social-democratica e soprattutto il silenzio delle coscienze spianarono la strada a Hitler e a Mussolini.

Oggi noi assistiamo alla stessa identica violenza fisica e verbale: le parate dei nazionalisti, l’odio verso i diversi e gli stranieri, il ritorno dell’antisemitismo, i nuovi rappresentanti della destra europea che usano parole e simboli del passato, la costituzione di nuove assi e nuove alleanze internazionali tra regimi affini decisi a sovvertire il corso della storia e a dare secondo i loro proclami lo scettro ai popoli. Questo nuovo autoritarismo che rinnega la storia, i suoi oppositori, umiliandoli e insultandoli con parole tipicamente fasciste è tornato alla ribalta. Abbiamo visto la spettacolarizzazione dell’arresto di Battisti. Ad un certo punto ci sembrò si trattasse del ritorno di un ere nazionale. Ma lo scenario è ben costruito, ben mediatizzato; lo schieramento è imponente. Le fotografie sono inopportune. Gli scatti e le selfie sono ben significativi. Ci ricordano tutti il cinema del regime che fu. Invece una doverosa riflessione, a nostro avviso, va fatta sul periodo di piombo e sulle responsabilità di tutte le parti. Quella guerra è stata vinta dallo stato democratico, con il quale ci identifichiamo, ma oggi qualcuno usa quella vittoria per fini personali e politici.

In conclusione, l’assassinio del sindaco di Danzica è una sonnette d’allarme per tutta l’Europa democratica. Noi abbiamo di fronte nuove forze sovversive che vogliono far prevalere le prevaricazioni, le ingiustizie, gli assassini politici sullo stato di diritto. Siamo di fronte ad una minaccia eguale a quella costituita dalle ideglogie nazista e fascista e dobbiamo costituire un fronte socialdemocratico e liberale per sconfiggere questa nuova peste. E’ un mio appello a tutte le coscienze vive e a tutti partiti che si riconoscono nei valori della libertà e della democrazia e nell’uguaglianza degli uomini e dei popoli.





Commenti

  1. Grazie cara Amanda. Le destre sono un vero pericolo per la pace in Europa. Sia quando lo erano contro le ebrei, e lo sono anche oggi, sia quando lo sono oggi contro i profughi africani e gli immigrati in generale, dimostrando la loro vera anima xenofoba, razzista e antistorica.

    RispondiElimina

Posta un commento