Raggio
Marie Bracquemond, Sulla terrazza a Sèvre 1880, Museo del Petit Palais, Ginevra.
Scorre il tempo come un raggio di sole
un lampo rapido che fiacca il cuore
Mentre il silenzio regna sul mio colle
di un'ansia antica e d'un intenso ardore
Accarezza l'onda questo mio petto
Ma non placa il grido della mia poesia
Guardo la mia stella nel buio più stretto
Spenta dal torpore della malinconia
Nessuno al mondo lenisce il tormento
Solitario, cammino in questa sera
Le mie parole le affido nel vento
E all'universo offro ogni preghiera
Ora vivo solo di vecchie immagini
Di braccia tese che sanno abbracciare
Ora che sfuggi tra i tuoi cammini
Minuta e ribelle, difficile da afferrare
Sii tu la mia Beatrice splendente
Nei gironi tortuosi di questa vita
Luce repentina per la mia mente
In questa terra fragile e smarrita
Mi tornerà il tuo sorriso ilare?
Mi ritornerà ogni tuo soffio
O ribelle onda del mio mare!
Come un effimero sogno
Amore grande e infinito
D'ogni giorno lodato e schernito
Se il mio deserto oggi è sfiorito
Domani rinascerà ogni fiore appassito
Commenti
Posta un commento