Nota del venerdì 9 ottobre: LASCIO L’IGNORANZA, VADO VERSO NUOVI ORIZZONTI
Il poeta
È arrivato il momento di dirvelo. Sono profondamente deluso da tutti coloro che non riescono – o non vogliono – comprendere la profondità del mio pensiero. Siete liberi, sì, ma prigionieri della vostra stessa indifferenza e di una sottile tirannide intellettuale che vi anestetizza.
Io, invece, sono come il vento: non potete trattenermi. È tempo di nuove metamorfosi e separazioni. Vi lascio alle vostre certezze.
Ercole credeva che la fine del mondo fosse lo stretto di Gibilterra, il limite insuperabile. Oggi, voi e questo vecchio mondo rappresentate quel limite, quella Gibilterra immobile. Ma io non sono Ercole: io sono uno scopritore di nuovi orizzonti, pronto ad andare oltre dove voi non potete nemmeno guardare.
Vi lascio con questi versi, l'ultimo specchio della mia anima prima del viaggio:
Se il sole tramonta su Ercole
Egli è la luna ad oriente...
Io lascio le vostre catene alla notte
E svelo il mattino a chi sente.
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