J’Accuse del venerdì 29 maggio 2026 sul riarmo tedesco e la
crisi dell’identità europea
Esisterà mai un’Europa unita e
coesa? O l’Unione a cui siamo stati abituati a parlare si sta pian piano
sgretolando sotto i colpi delle crisi economiche e delle guerre in Ucraina, in
Medio-oriente e altrove? Tutto quest’equilibrio delle forze, così come lo conosciamo, è ovviamente
messo in crisi ed è sotto accusa dal principale alleato che sono gli USA di
Trump e che vedono nel vecchio continente più un vecchio colosso indebolito,
incoerente ed incapace di gestire la propria difesa e i propri interessi,
nonché d’imporsi come un protagonista rispettato e autorevole nelle relazioni
internazionali. Ricordiamolo bene e sempre : senza Washington l’Europa o quello
che si è costituito un tempo come le Comunità Europee del Carbone e dell’Acciaio
non si sarebbe mai costituto. Sono stati loro con la loro presenza politica e
militare e spingere verso la fondazione nel Marzo 1957, a Roma, di quello che è stato il
primo embrione di questa Unione a carattere economico e sociale, finalizzata a
diffondere i valori democratici e culturali europei, nonché a contribuire al
rialzo del tenore di vita delle classi lavoratrici per contrastare il
rafforzamento e il diffondersi dei valori socialisti e comunisti in Europa occidentale.
Già nel 1948 gli americani diedero una spinta notevole alla ricostruzione
economica che doveva garantire a loro un ruolo egemonico e centrale nel vecchio
continente. Così passarono tanti decenni e dopo un lungo processo si giunse a
varare diversi trattati che diedero maggiori poteri alle istituzioni europee.
Col Trattato di Maastricht si tracciò la roadmap per giungere all’Unione
monetaria che rappresenta oggi una conquista importante. Sebbene questo
processo abbia raggiunto traguardi importanti, manca quel quid che fa di un’Unione
una vera Comunità di stati federati, vale a dire l’unione politica, ma aldilà
di essa, vi è l’Unione dei popoli che, a mio modesto avviso, non è mai esistita
e non esisterà mai. Alla luce di questa profonda crisi valoriale che ha
investito l’Europa, oggigiorno assistiamo ad uno scontro dei nazionalismi
agguerriti e portati avanti da partiti neofascisti e nazisti, e nei casi più
blandi da populisti aventi le stesse idee campanilistiche. Come si può pensare
di fare un’Unione politica con partiti che aspirano a idee naziste come la AfD
(Alternative für Deutschland)? La quale prima o poi arriverà al potere e
sconvolgerà tutti gli equilibri già fragili in Europa? Come si può pensare di
tenere unite le due Europe quella occidentale e quella orientale, allorché ogni
giorno assistiamo all’incompatibilità culturale, democratica e valoriale dei
paesi dell’Est, paesi Vizegrad, con quella dell’Europa occidentale? Come,
infine, possiamo non preoccuparci dell’ascesa del partito Vox in Spagna e del
suo programma politico di ultra destra, vicino alle idee naziste e xenofobe e
come non tenere alta la guardia davanti ai neonazisti in Italia che già sono al
governo e le cui idee e la cui storia s’ispira al periodo fascista e non a
quelle di valori Europei. Insomma in questo contesto pensare alla proposta del
Cancelliere Merz di qualche settimana, anche esso neofascista e antidemocratico,
di fare della sua Germania un faro e una guida per l’Unione ce la dice lunga
sulle incertezze e il buio nel quale ci troviamo, per giunta in un contesto di
guerre ancora in corso e di tante incognite sul tappetto sul futuro economico e
politico dell’Unione dopo il venir meno del ruolo guida e garantista svolto
dagli americani sin dal secondo conflitto mondiale. Ricordiamoci che la macchia del genocidio dei palestinesi
rimarrà indelebile su questa Europa e su questa leadership complice e incapace
e la stessa incapacità di questi governi sta alla base dell’aggravarsi delle
crisi attuali e della crescita conseguente dei partiti neofascisti e nazisti in
Europa. Non ci dimentichiamo che l’Italia e la Germania rimangono gli unici
paesi in Europa a non avere ancora riconosciuto l’indipendenza dello stato
palestinese e che sono stati essi dopo gli USA i principali fornitori d armi e
di sostegno nell’Unione affinché Netanyahu compiesse il genocidio di Gaza. Merz
come leader dell’Europa democratica è una sciocchezza e direi un ritorno agli
anni trenta del secolo scorso, allorché italiani e tedeschi volevano incendiare
il mondo intero con le loro rivendicazioni e propositi imperialisti.
In conclusione l'idea di un'Unione è ancora da ripensare alla luce delle crisi e dei nuovi equilibri. Semmai essa è da ridimensionare e adattare ai valori e idee dominanti, perché non si è saputo difendere e radicare quei valori democratici che avevano garantito la pace e la prosperità in Europa per oltre settant'anni. Oggi ci troviamo a ricominciare daccapo e con 27 paesi che parlano 27 lingue e aventi nazionalismi e rivendicazioni sempre crescenti, tale Unione è davvero un ossimoro difficile da comporre nella mente ancor prima nella realtà.
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